Il Monte Legnone

Periodo Consigliato: estate-autunno
Tempo di percorrenza: 3-4 ore per la sola salita
Partenza: piazzale parcheggio al termine della strada, nei pressi del Rifugio Roccoli Lorla
Dislivello: 1133 m
Difficoltá: E (Escursionistica)

Percorso
Lasciata l’auto si segue il tracciato che, verso destra, in pochi istanti porta nei pressi dell’edificio del Rifugio Roccoli Lorla. Lambito il rifugio sulla sinistra, si entra in una faggeta per poi abbassarsi leggermente ad una selletta boscosa oltre la quale inizia la lunga cresta occidentale del Legnone. Il sentiero si attiene, grosso modo, al crinale che nella prima parte è ricoperto da un rado bosco costituito principalmente da faggi, larici, abeti e qualche betulla.

Una serie di brevi risalti successivi porta a passare sotto il tracciato di un grande elettrodotto e ad uscire gradualmente dalla vegetazione. Il sentiero si tiene sempre sul lato meridionale del crestone per percorrerne il filo solo in brevi tratti, con belle aperture panoramiche sulla piana di Colico e sulla Valchiavenna. Rimontato il risalto di cresta noto come lo “Zappello d’Agrogno”, con un ultimo tratto pianeggiante e poi in leggera discesa, si raggiungono i pascoli dell’Alpe d’Agrogno (possibilità di acquistare prodotti tipici nel periodo estivo). Il sentiero risale il prato alle spalle delle baite e prosegue con qualche ripido tornante nel rado bosco incontrando il “Sentiero dell’Orso” che, da sinistra, sale dal Colico attraverso l’Alpe Temnasco (il nome del sentiero pare sia dovuto al fatto che qui, nel 1885, fu abbattuto l’ultimo orso del Monte Legnone).

Poco oltre si esce definitivamente dalla vegetazione d’alto fusto, e si risale con diversi tornanti fino a raggiungere la prominenza nota come “Porta dei Merli”. Con un altro lungo tratto pianeggiante si raggiunge, infine, il minuscolo e spoglio Rifugio Legnone 2148 m, o Cà de Legn, piccola costruzione che può servire al più come ricovero d’emergenza in caso di maltempo. Siamo ora alla base del salto finale di cresta, il più faticoso ed “impegnativo”. Il sentiero si tiene sempre leggermente sul lato Sud, ma sovente segue il crinale, che qui si affaccia sul vertiginoso canalone della parete Nord-ovest. Si prosegue con magnifica vista sulla bassa Valtellina e sulla Valchiavenna a Nord, sul Lario e i monti della Valsassina a Sud, mentre l’erba lascia sempre più spazio al terreno sassoso e alle roccette che precedono la vetta. Per detriti si raggiunge la porzione sommitale della cresta Nord e da qui, volgendo a destra, superando alcuni facili blocchi, si arriva finalmente alla croce metallica che segna il termine della salita.

Rifugi
Rifugio Roccoli Lorla 1463 m

Aperto nel periodo estivo e nei week-end a partire di ottobre.