L’abbazia di San Benedetto in Val Perlana
Periodo Consigliato: primavera-estate-autunno
Tempo di percorrenza: 2 ore per la salita, 1,30 ore per la discesa
Partenza: Ossuccio; parte alta del paese, parcheggio presso il Bar-Trattoria “Riposa”
Dislivello: 600 m
Difficoltá: E (Escursionistica)
Percorso
Abbandonata la Strada Regina si sale ad Ossuccio, lasciando l’auto ove più conveniente in uno dei piccoli parcheggi che, man mano, s’incontrano salendo verso la parte alta del paese. L’ultimo parcheggio si trova nei pressi della terza cappella della Via Crucis per la Madonna del Soccorso. Da questo punto si deve procedere a piedi percorrendo l’ampia e ripida strada acciottolata che, lambendo altre notevoli cappelle, raggiunge la Madonna del Soccorso il cui grandioso edificio s’impone alla nostra vista, lassù in alto, all’imbocco della Val Perlana.
Superata la chiesa si prosegue ancora per la ripida stradina che giunge infine su uno spalto prativo dove sorgono le case di Preda 520 m. Ora il sentiero si fa più dolce ed entra, a mezza costa, lungo la sponda destra idrografica della Val Perlana.
Lasciati i prati ci si addentra nel bosco che non ci abbandonerà più fino a San Benedetto. Inizialmente il percorso si svolge con un lungo mezza costa a cui seguono alcuni saliscendi per concludersi con un’ultima salita che porta ad un piccolo maggengo nei pressi del complesso monastico.
Per il ritorno consigliamo di percorrere la larga mulattiera che si svolge lungo l’opposto versante della valle. Da S. Benedetto si prende un sentiero che scende verso il torrente di fondovalle attraversandolo su un ponte, per poi salire a raggiungere una larga mulattiera. Piegando a destra s’inizia la discesa lambendo qualche maggengo e attraversando alcuni corsi d’acqua. Il percorso si svolge su un bell’acciottolato che termina solo presso l’abbazia dell’Acquafredda dove si riprende l’asfalto. Si scende per la strada asfaltata fino ad un evidente cartello segnaletico che indica a destra la possibilità di traversare il torrente Perlana su uno stretto ponte carrozzabile. Oltre il ponte s’incontra la prima delle grandi cappelle del Rosario da dove, verso destra, si sale superando le altre cappellette successive e si torna all’auto.