Loveno frazione del Comune di Menaggio

Loveno, adagiata a mezzogiorno, è luogo di fascino particolare. Nel piccolo borgo a metà Ottocento amavano soggiornare artisti e personalità in prestigiose ville tra cui primeggia, Villa Mylius Vigoni, lasciato in eridità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un’associazione culturale che organizza convegni ad alto livello. La struttura originaria fu modificata da Gaetano Besia, con gusto neoclassico. Un vasto parco all’inglese progettato e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza. Il parco è visitabile con guida il giovedì pomeriggio su prenotazione tel. 0344 361232. Dirimpettaia la Villa Garovaglia Ricci, sede di uffici del centro Italo Tedesco: essa è legata alla memoria di Alfonso Garovaglio, storico ed archeologo, oltre che a Francesco Pasquale Ricci, noto musicista. Non meno prestigiose sono Villa Govone, sulla cui facciata una lapide ricorda i soggiorni a Loveno di Massimo D’Azeglio, e in Loveno basso Villa Bolza e Villa Belfaggio. La parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agnese, riedificata tra il 1725 ed il 1738, è un notevole esempio di arte barocca. Nel suo interno, oltre agli affreschi di Luigi Tagliaferro, si conserva una pregevole tela della “Madonna dei Sette Dolori” ed una statua lignea di Lorenzo Matieli del 1737.

PASSEGGIATA DA MENAGGIO A LOVENO
Durata ore 1.15 (andata e ritorno) – dislivello 100 m

Si imbocca via per Loveno e, dopo pochi passi, si segue via Leoni sulla sinistra, per una decina di metri; immettersi nuovamente sulla Via per Loveno che incontrerete sulla destra. Si supera un antico ponte sul fiume Sanagra, al termine del quale si trova una cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno, patrno dei ponti, opera di Enrico Vannuncini (1965). Si sbuca in Via N. Sauro e la si segue a destra. Si risale la scalinata che fiancheggia l’Albergo Loveno. Arrivati di nuovo sullo stradone si prosegue per 30 m tenendo la sinistra; al tornante si imbocca a sinistra il proseguimento della Via N. Sauro. Siamo a Loveno, piccolo borgo dal fascino particolare, da sempre prescelta come residenza estiva di nobili famiglie che la ornarono di bellissime ville. E il caso di Villa Bel Faggio 11 in Piazza Wachs Mylius, che ospitò illustri personaggi, quali Stikker, Adenauer, Spaak, Norstads.
Poco avanti in Largo Vittorio Veneto, si trova l’ingresso di Villa Bolza. Le ville erano anche importanti centri culturali: infatti, al di là delle personalità ospitate, custodivano spesso preziose collezioni d’arte. Si prosegue a sinistra lungo Via Garovaglio e poco avanti si intravede sulla destra il bellissimo giardino della Villa Garovaglio Ricci.
In fondo alla via c’è la parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agnese 12 , riedifi- cata tra il 1725 ed il 1738, un notevole esempio di arte barocca. Nel suo interno, oltre agli affreschi di Luigi Tagliaferro, si conserva una pregevole tela della “Madonna dei Sette Dolori” ed una statua lignea di Lorenzo Matieli del 1737. Dal sagrato della chiesa si prosegue a destra (a sinistra si sale a Piamuro, alle porte del Parco Val Sanagra) in via Guido Vigoni e si passa davanti all’ingresso di Villa Mylius Vigoni 13 la dimora lovenese più prestigiosa lasciata in eredità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un centro di promozione della cultura. Un vasto parco all’inglese, circonda la villa. La villa e il suo parco sono visitabili con guida il giovedì pomeriggio su prenotazione tel. 0344 361232. Dirimpetto Villa Garovaglio Ricci 14, sede di uffici del centro Italo Tedesco.
Si entra nella Loveno antica per arrivare in Piazza Giuseppe Vigoni, dove si trova una bella fontana. Si prosegue in Via Cariboni e dopo una decina di metri s’imbocca a destra Via Alessandro Volta, dedicato al fisico la cui famiglia è originario di Loveno. Notare la Madonna del XV e la placca commemorativa di A. Volta 15 sulla facciata della casa al numero civico 6.
Si sbuca al lato dell’ingresso di Villa Govone. Sulla facciata una lapide ricorda Massimo d’Azeglio (1798 – 1866) uomo di stato, scrittore, pittore il quale quale soggiornò sovente nella vicina Villa Calabi d’Azeglio. Si prende la destra e si scende lungo Via per Plesio che attraversa la Via Don P. Lombardini per sbucare sulla provinciale che collega Menaggio a Plesio. Da qui si percorre a ritroso il tragitto di andata scendendo verso il centro di Menaggio.