Cavargna
Il Paese che dà il nome alla omonima vallata, è il comune più alto di tutta la provincia di Como (1070 m.). Oltre al nucleo abitativo di Cavargna vi sono le frazione distaccate di Segalè, Mondrago, Vegna e Collo. Vi sono poi altri insediamenti in montagna – Pianca, Colonè, Alpetto le località – e due alpeggi (Tabano e Stabiello). In questo piccolo Comune si trovano svariati luoghi di culto, testimonianze di una fede radicata nel territorio da secoli; di notevole importanza, a livello storico, religioso e artistico il santuario di San Lucio. L’Associazione Amici di Cavargna promuove svariate attività culturali come la pubblicazione di testi sulle tradizioni popolari valligiane e gestisce il Museo della Valle.Per informazioni si rimanda al sito: http://www.valcavargna.com
Il “Museo della Valle”
Un museo di tipo etnografico, sorto nel 1982, fondato da Don Federico Scanziani, compianto parroco di Cavargna dal 1957 al 2004, voluto non solo per conservare ed esporre oggetti e cose, ma per testimoniare le manifestazioni di una popolazione portatrice e custode delle tradizioni e della cultura storica locale. Un’esposizione di oggetti raccolti con paziente opera di ricerca, e collocati, ricostruendo il loro originario contesto ambientale per continuare, nel ricordo delle tradizioni, a dimostrare come anche in Val Cavargna, l’adattamento della popolazione all’ambiente montano si sia servito di un’ingegnosa tecnologia complessa e versatile dei mestieri e delle lavorazioni tradizionali del contadino allevatore di montagna, dell’alpigiano, del boscaiolo, del falegname, del fabbro e del magnano.
Santuario di San Lucio ( località passo di San Lucio)
Sul passo del San Lucio, che collega la Val Cavargna con l’elvetica Val Colla, ad un altitudine di 1.541 s.l.m., sorge l’omonimo Santuario al XIII, XIV secolo, almeno nella parte più antica, è dedicato a San Lucio (fino al 1613 conosciuto come San Luguzzone, S. Uguzzo, Sant’Uguccione).
Il sacro edificio, nominato per la prima volta in un documento del 1358, ricorda nella sua struttura le costruzioni sorte sui valichi alpini per l’assistenza ai viandanti, poi trasformate in ospizio come al San Gottardo, al gran San Bernardo, al Sempione. La sua dimensione, la presenza di un portico per accogliere e riparare i viandanti, la tipologia architettonica, i materiali utilizzati riportano ai tempi in cui le comunicazioni avvenivano lungo semplici mulattiere. Ogni anno, il 16 agosto, festività di San Rocco, il Passo del San Lucio ospita una affollata sagra che richiama visitatori sia dall’Italia che dalla Svizzera. La festa ricorda i tempi in cui il confine tra Italia e Svizzera era delimitato da una alta rete metallica sorvegliata a vista dalle Guardie di Confine armate contro i contrabbandieri, che solo il giorno della sagra veniva aperta permettendo alle popolazioni delle due valli di venire a contatto e festeggiare insieme.
Parrocchiale di San Lorenzo Martire
Posta nella zona alta del paese, in prossimità di un’antica torre campanaria alla quale si allaccia inquadrandola in un unico disegno con il sagrato. E’ costruzione recente sorta negli anni ‘60 sulla area della antica parrocchiale il cui impianto originale risalirebbe al 1200. Voluta dall’attuale parroco, vede la posa della prima pietra il 7 ottobre 1967 e la solenne consacrazione il 17 agosto 1969 da parte del Cardinale Giovanni Colombo. Nel suo interno oltre ad un’artistica Via Crucis in maiolica, sono conservati una statua lignea settecentesca ed un dipinto ad olio su lastra di rame del XVI secolo raffiguranti S. Lucio, entrambi provenienti dall’omonimo oratorio montano.
Oratorio di Sant’Antonio
In località “Dosso”, nella frazione di Vegna, si può visitare l’oratorio del quale si ignora la data di costruzione, di certo esisteva già prima del 1600. nel secolo scorso è stato rifatto a nuovo con radicali mutamenti, ha un solo altare, dedicato appunto, a S. Antonio di Padova.
Santo Crocifisso
Piccola costruzione all’ingresso del cimitero con elegante campaniletto in pietra, eretta nel 1919 per onorare la memoria dei Caduti. recentemente restaurata, conserva nel suo interno un altare dedicato al Santo Crocifisso, in legno lavorato.
Manifestazioni:
Festa Patronale San Lorenzo festeggiata il 10 agosto.