SCI Alpinismo
- Dislivello: 1200 m
- Esposizione: Sud
- Difficoltà: BSA
- Durata: 3.30 – 4 ore
- Attrezzatura: ramponi
- Avvicinamento: Gravedona – Dosso del Liro – Prennaro
Parcheggiata l’auto si sale il costone che conduce a Sortaiolo (1113 m); si obliqua poi verso NO aggirando l’evidente dosso sulla sinistra e si arriva a Piaghedo (1348 m). Si segue ora il crinale in direzione N; un susseguirsi di di tratti ripidi conduce a quota 2221 m dove si lasciano gli sci. Si risale il costone roccioso e si raggiunge la cima (2243 m).
La discesa si effettua per l’itinerario di salita.
- Dislivello 1200 m
- Esposizione Est
- Difficoltà MS
- Durata 3 ore
- Avvicinamento Pianello – strada per i monti fino a poco prima di Nassina 964 m.
Dal parcheggio si prosegue in direzione Ovest fino alla chiesetta di S. Bernardino 977 m.
Tenendo leggermente a sinistra per prati ed un rado bosco si giunge a quota 1200 m., all’inizio di un marcato costone. Lo si segue lasciando sulla sinistra l’Alpe Palù fino ad arrivare sulla cresta che sale da S. Bernardo.
Procedendo in direzione Sud si punta All’antecima e dopo un breve tratto si perviene alla sua sommità 2102 m. caratterizzata da una grande croce da dove si gode una ineguagliabile vista su centro e alto lago.
Discesa per la via di salita.
- Dislivello: 1116 m
- Esposizione: Est – Sud
- Difficoltà: MS
- Durata: 4 ore
- Avvicinamento: Dongo – Garzeno – Bocchetta di S. Anna
Dalla Bocchetta di S. Anna (1206 m) si segue il tracciato della strada che porta al rifugio Giovo (1709 m). Da qui si segue il costone che in direzione NO conduce alla chiesetta di S. Jorio (2040 m). Ci si abbassa al sottostante Passo e con una diagonale in leggera discesa si raggiunge l’Avert de Possul (1922 m). Si entra ora nel vallone in direzione della cima. Tenendo la sinistra si raggiunge la cresta e in breve la vetta.
La discesa si effettua per la via di salita.
- Dislivello: 1440 m
- Esposizione: Nord
- Difficoltà: MS
- Durata: 4 ore
- Avvicinamento: Dongo – Garzeno, diga di Regea
Lasciata l’auto in prossimità della diga (650 m) si attraversa il torrente Albano percorrendo il muraglione del bacino. Si segue la carrareccia fino al termine superando i monti di Mollen (767 m). Si risalgono i ripidi pendii che portano ai monti di Zeda (1093 m) e poi all’Alpe Marnotto (1614 m). Da qui si devia leggermente verso SO puntando all’evidente sella (a seconda delle condizioni può essere necessario togliere gli sci) oltre la quale, seguendo il filo di cresta verso SE si giunge in cima ( 2094 m).
La discesa ripercorre l’itinerario di salita.
- Dislivello: 1220 m
- Esposizione: Sud
- Difficoltà: BSA
- Durata: 3.30 ore
- Attrezzatura: ramponi
- Avvicinamento: Gera Lario – Bugiallo – San Bartolomeo
Si sale nella pineta seguendo le tabelle segnavia dell’Alta Via del Lario fino all’Alpe di Mezzo, da dove si raggiunge Gigiai (1630 m). Si punta ore in direzione N-NO verso l’evidente vallone oltre il quale si risale il più evidente dei canaletti sulla destra. Per facili roccette si reggiunge la cima evidenziata dalla presenza dei grandi ripetitori radio.
La discesa ripercorre l’itinerario di salita.