I Ronchi

Da tempi immemorabili le popolazioni dei paesi che si affacciano sul lago, per sopperire alla scarsità di terreno da dedicare all’agricoltura, hanno innalzato lungo i ripidi pendii dei muri a secco recuperando in loco le pietre necessarie e disponendole con grande maestria. Poi, con fatica e strumenti primitivi (carriole, gerle e poco altro) hanno trasportato la terra e ottenuto dei ripiani che ora costituiscono per lunghi tratti parte integrante del paesaggio a ridosso dei paesi rivieraschi. In quella terra hanno coltivato spesso la vite, ma anche la segale, le patate, le verdure necessarie al sostentamento della famiglia. Oggi i ronchi sono meno utilizzati e la vegetazione spontanea si insinua e fa crollare i muretti a vista o li copre nascondendoli. La mancanza di manutenzione è spesso causa di smottamenti o piccole frane.